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Articles by: Erri De luca

  • Inge Feltrinelli con Erri De Luca
    Art & Culture

    Inge. Quell'amica schietta e diretta

    Upon publication of my first book, she invited me to lunch. In 1989 I was a bricklayer, I had rough hands. Concrete stuck under my fingernails and filled a bunch of tiny skin wounds. You could see that clearly against the whiteness of the tablecloth. She took a liking to me.

    She knew just about everybody but she didn't carry on like she was royalty. She was straightforward and direct.

    She invited me to a Book Fair in Frankfurt, a place for publishers rather than for writers. She wanted me to be known and she introduced me to several important people I was totally unaware of.

    One evening in Frankfurt she invited me to dance. Impossible. I don't know how to, I've never been in a nightclub or a ballroom.

     

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    Alla pubblicazione del mio primo libro m’invitò a pranzo. Nel 1989 facevo il mestiere di muratore, avevo mani grezze. La calce accompagnava le unghie e le piccole ferite. Sulla sua tovaglia bianca erano bene in vista. Le feci simpatia.

    Conosceva mezzo mondo ma non aveva nessun’aria da gran dama. Fu schietta e diretta.

    M’invitò a una Fiera del Libro a Francoforte, un posto per editori più che per scrittori. Voleva farmi conoscere, mi presentava a vari personaggi importanti e a me del tutto ignoti.

    Una sera di quelle a Francoforte m’invitò a ballare. Impossibile. Non lo so fare, non sono mai entrato in una discoteca o in una sala da ballo.

     

    Fondazione Erri De Luca >>

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    Inge Schönthal Feltrinelli 

    Inge Schönthal Feltrinelli 

    Inge Feltrinelli (born Schönthal; November 24th, 1930 – September 20th,  2018) was a German-born Italian publisher, photographer and journalist who, with her son Carlo, ran the Italian publishing house Giangiacomo Feltrinelli Editore.

    Daughter of a Jewish father and a Protestant mother, Inge Schönthal embarked on a career as a photojournalist and journalist in Hamburg. In 1952 she spent a long period of time in New York, as a guest of the great-grandson of J. P. Morgan. She managed to photograph, among others, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy and Winston Churchill, and to make friends with Erwin Blumenfeld. Among her most famous photos are those of the writers Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass, Nadine Gordimer, and of the painters Pablo Picasso and Chagall. In 1958 she met Giangiacomo Feltrinelli. They married in 1960 and she moved to Milan.

    She ran Feltrinelli Editore since 1969, after her husband Giangiacomo went into hiding and she continued on after his death.

     

     

    Inge Schönthal. coniugata Feltrinelli 

    (1930 – 2018), editrice, fotografa e giornalista tedesca naturalizzata italiana.

    Inge Schönthal, figlia di padre ebreo e madre protestante, intraprende ad Amburgo la carriera di fotoreporter e giornalista. Nel 1952 trascorre un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld. Tra le sue foto più celebri quelle degli scrittori Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass, Nadine Gordimer, e dei pittori Pablo Picasso e Chagall. Nel 1958 conosce Giangiacomo Feltrinelli che sposa nel 1960, seguendolo a Milano.

    Dal 1969, quando il marito Giangiacomo Feltrinelli entra in clandestinità e ancor più dopo la sua morte, gestisce l'omonima casa editrice.

     

     

  • Inge Feltrinelli con Erri De Luca alla presentazione di un suo libro
    Arte e Cultura

    Inge. Quell'amica schietta e diretta

    Alla pubblicazione del mio primo libro m’invitò a pranzo. Nel 1989 facevo il mestiere di muratore, avevo mani grezze. La calce accompagnava le unghie e le piccole ferite. Sulla sua tovaglia bianca erano bene in vista. Le feci simpatia.

    Conosceva mezzo mondo ma non aveva nessun’aria da gran dama. Fu schietta e diretta.

    M’invitò a una Fiera del Libro a Francoforte, un posto per editori più che per scrittori. Voleva farmi conoscere, mi presentava a vari personaggi importanti e a me del tutto ignoti.

    Una sera di quelle a Francoforte m’invitò a ballare. Impossibile. Non lo so fare, non sono mai entrato in una discoteca o in una sala da ballo.

     

    Fondazione Erri De Luca >>

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    Inge Schönthal. coniugata Feltrinelli 

    (1930 – 2018), editrice, fotografa e giornalista tedesca naturalizzata italiana.

    Inge Schönthal, figlia di padre ebreo e madre protestante, intraprende ad Amburgo la carriera di fotoreporter e giornalista. Nel 1952 trascorre un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld. Tra le sue foto più celebri quelle degli scrittori Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass, Nadine Gordimer, e dei pittori Pablo Picasso e Chagall. Nel 1958 conosce Giangiacomo Feltrinelli che sposa nel 1960, seguendolo a Milano.

    Dal 1969, quando il marito Giangiacomo Feltrinelli entra in clandestinità e ancor più dopo la sua morte, gestisce l'omonima casa editrice.

     

     

  • Arte e Cultura

    Il brindisi nostro di sempre: "Alla vita "


    ENGLISH VERSION >>>

    La tua voce s'arrampica lungo un balcone, soffia all' innamorato le parole da dire alla donna affacciata. La tua voce è Cyrano nascosto nel giardino che insegna a Cristiano le sillabe per arrivare al bacio di Rossana. Sono le sillabe della pioggia, che fanno levare  la giacca per appoggiarla sulle spalle scoperte della creatura amata, una delle,poche mosse sacre in dote a un uomo.


    Le tue canzoni servono a un ragazzo per improvvisarsi uomo, servono a un uomo per tornare ragazzo. Finché canti, stanno di nuovo insieme le due età, l'adulta e la sfrenata. Finché canti l' uomo s'infila nel bavero di giacca un rametto di ortica, si appunta al collo una farfalla vera, allaccia il braccio intorno al girovita della donna, accenna a un valzer, lo rigira in tango, splende la loro coppia sigillata dal vento della musica.



    Profuma di balli di una volta la tua canzone. Uomo e donna accostano gli zigomi per dirsi una parola, intanto si odorano i capelli , attaccano il respiro alla curva del collo.

    Tu scrivi nient'altro che amori, polpa scoperchiata da un coltello. Solo amori, il loro passo a due attira gli sguardi di noialtri soldati, ficcati dentro i ranghi, trattenuti dallo sbandare, sbottonarsi il colletto, farsi a correre.


    Nell'epoca di quello che imbracciano armi, tu abbracci solamente la chitarra. Nel tempo di quelli che impugnano religioni per colpire, tu impugni il bicchiere del vino e pronunci il brindisi nostro di sempre  : "Alla vita "

  • Art & Culture

    Our Old Toast: “To life.”




    Your voice climbs up the balcony, whispers to the love struck which words to say to the woman there. Your voice is Cyrano, hidden in the garden, teaching Cristiano the syllables that will earn Rosana’s kisses. 

    They are the syllables of the rain, which lift the coat and rest it on the bare shoulders of his beloved, one of the handful of sacred moves a man is blessed with. Your songs give a boy the chance to be a man, a man the chance to be a boy again. As long as you sing, the two ages – the raw and cooked – are joined again. 

    As long as you sing, the man will stick a sprig of nettle in his jacket, pin a butterfly to his collar, put his arm around a woman’s waist, dance a waltz, twirl a tango. Sealed by the music of the wind, the couple shines. Your song has a whiff of old timey music. Men and women talk cheek-to-cheek, smell each other’s hair, leave their breath on each other’s necks. You write of nothing but lovers, flesh laid bare with a knife. 


    Only lovers, their pas de deux draws looks from us soldiers, stuck in our ranks, kept from cutting loose, from unbuttoning our collars, from running off. In an age of taking up arms, all you took up was a guitar. In a time when people cling to religion to lash out, you clink a glass of wine and make our old toast: “To life.”