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Palermo. 115 giovani da tutto il mondo per fare rete

Letizia Airos Soria (April 07, 2019)
Si svolgerà a Palermo (16/19 aprile 2019), un seminario per la creazione di una rete di giovani italiani nel mondo e i-Italy sarà presente. Ad organizzarlo il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Ne parliamo con la presidente della Commissione “Nuove migrazioni e generazioni nuove”, Maria Chiara Prodi.

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Si troveranno a Palermo dal 16 al 19 aprile.  Hanno tra i 18 e 35 anni. Sono 115 ragazze e ragazze, le loro regioni d’origine seguono la geografia di tutta l’Italia, le città dove vivono sono in tutto il mondo. Per  il 60% sono di seconda e terza generazione e per il 40% di nuova emigrazione. Parlano e scrivono l’italiano.

E’ un grande impegno quello che aspetta questi giovani italiani all’estero.  Selezionati dai Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.)* e dalle consulte regionali per l’emigrazione, parteciperanno a delle giornate intense, dovranno lavorare per poi tornare nelle loro comunità e attivare la nascita della prima rete di giovani nel mondo.

“L’evento ricorre nel decennale della Conferenza Mondiale dei Giovani, che nel dicembre del 2008, sempre per iniziativa del CGIE, portò a Roma 400 delegati da tutto il mondo”, ricorda Michele Schiavone, Segretario Generale del CGIE*.

Il programma prevede due giorni di tecniche innovative partecipative, per fare emergere speranze e progetti; un giorno di formazione per approfondire con esperti vari temi (reti di ricercatori italiani nel mondo, lavoro e mobilità, patrimonio artistico, nuove esperienze e opportunità legate alle famiglie expat, soft power, rappresentanza degli italiani all’estero) ed infine una mattina per dialogare con le istituzioni e darsi degli obiettivi di lavoro e di impegno per l’anno a venire.

“Da inizio febbraio abbiamo coinvolto tutti i ragazzi tramite video-conferenze preparatorie, utilizzando la piattaforma Bitmeeting, e tramite questionari per incoraggiarli ad un massimo impegno e spiegare loro il potenziale di questa iniziativa” spiega Maria Chiara Prodi, presidente della Commissione 'Nuove migrazioni e generazioni nuove', che da tre anni lavora al progetto.

Commentiamo con lei  i profili dei giovani che parteciperanno. “Colpisce la varietà,  la levatura, con studenti e ricercatori, con i diversi lavori che svolgono, dal pompiere al fisioterapista, all’insegnante di sostegno,  e le grandissime professionalità di giuristi, economisti, scienziati. “

E da dove vengono? “Abbiamo tutto il mondo e anche luoghi che proprio non ci aspettavamo, come il Guatemala.  In Australia hanno già svolto un intenso lavoro di preparazione sui temi che affronteremo, in Norvegia hanno realizzato già un’importante ricerca sulle reti. Tutto questo ci fa capire come siano più avanti e quanto sia importante riuscire a mettere insieme le loro energie in un sistema che le valorizzi. Questa è la finalità del simposio. Abbiamo appositamente chiesto che fossero coinvolte persone già attive socialmente nei loro territori e capaci di giocare di squadra”

Sono passati dieci anni dalla  Conferenza Mondiale dei Giovani, dieci anni che hanno trasformato il mondo, molto è cambiato. Uno degli aspetti che il CGIE ha dovuto affrontare è sicuramente quello economico.  "Era chiaro fin dall’inizio che non avremmo avuto le risorse del 2008. Ci siamo posti la domanda se accettare la sfida per farne un punto di forza.. Ci siamo lanciati. E’ importante partire da dati contemporanei,  dalla realtà economica e lavorare, costruire con i mezzi che si hanno. - continua Maria Chiara Prodi -  Tutto nel rispetto e condivisione dei valori dei COM.IT.ES  da cui noi dipendiamo, per connetterci anche con le Consulte Regionali e le istituzioni che hanno voluto  partecipare, in particolare con quelle della città ospitante.

E Palermo - grazie anche al lavoro di Gaetano Calà nella nostra commissione -  si è presentata subito, capitale italiana dei giovani nel 2017 e della cultura nel 2018. Le istituzioni locali, il Comune di Palermo, con l’entusiasmo del suo sindaco Leoluca Orlando,  e la Regione Sicilia, con il presidente Nello Musumeci, hanno sposato e sostenuto questa iniziativa.”

E’ stato un vero lavoro di squadra, lo si capisce quando Maria Chiara Prodi ringrazia tutti coloro che hanno contribuito,  insieme al CGIE e le istituzioni locali,  il Ministero Degli Esteri e Cooperazione Internazionale, le Consulte Regionali ma anche le Regioni che non hanno Consulte hanno lavorato insieme per perfezionare le loro politiche con i giovani immigrati. “ Abbiamo voluto superare l’idea che l’emigrazione sia competenza sole delle Consulte dell’emigrazione. Molte regioni non le hanno, ma hanno assessorati all’internazionalizzazione, economia per i giovani, start up, innovazione …. “.

I giovani hanno recuperato le spese di viaggio direttamente dai loro territori, la piattaforma BitMeeting (partner molto importante per il successo del simposio), consentirà di seguire i lavori in via telematica, il vitto e l’alloggio sono coperti con finanziamenti degli enti locali, la commissione è finanziata con fondi del CGIE. Ogni organizzazione e istituzione ci ha messo il suo quindi.  Quello di Maria Chiara Prodi è un entusiasmo più che motivato.

“Faremo in modo che  nessuna delle idee venga sottovalutata o manomessa. Crediamo molto nelle tecniche partecipative. Permettono di arrivare al fulcro di cosa è importante e smentire il fatto che i giovani italiani all’estero non si interessino alla politica,  alle attività associative.

Analizzeremo e capiremo: non sarà che i loro interessi vengono ascoltati a fatica dalle rappresentanze esistenti?”

Tra i criteri di scelta dei giovani delegati la motivazione. “Abbiamo voluto che si impegnassero formalmente ad essere attivi prima e dopo il seminario. Non saranno giorni di vacanza. Vogliamo che si rendano portavoce dei propri territori.  Che quello che accadrà venga riportato nei loro territori.

Non siamo intervenuti direttamente sulle pratiche di selezione. Ci sono stati esperimenti diversi che corrispondono a situazioni diverse. Realtà eterogenee nel mondo. Siamo consapevoli che ogni COM.IT.ES ha una sua storia.

Non tutti i COM.IT.EShanno partecipato e non tutte le regioni. La lista è sul sito.  Quello che ci aspettiamo è di mettere in moto una dinamica positiva e di energia giovane. Chi non ha avuto modo di partecipare può raggiungerci dopo.  Spero che le istituzioni si sensibilizzino, ci aiutino a trovare condizioni economiche più stabili. Abbiamo in programma di creare gruppi di lavoro, tra questi alcuni connessi  a degli obiettivi come 'la Conferenza Stato Regione' che si svolgerà in novembre, dove vorremmo mandare proposte che vengono da giovani, come 'Reti, Ricerca, Innovazione' e altre.

E’ un’occasione unica, non è facile far incontrare dal vivo tanti giovani italiani che vivono nel mondo. Per questo ho accettato con entusiasmo di partecipare anch’io 

Li incontrerò, ascolterò, e domanderò a loro se sono consapevoli della loro importanza nel portare nel mondo il Brand Italia, chiederò a loro se sanno di essere ambasciatori inconsapevoli di Soft Power.  Ne parleremo insieme al ministro Queirolo Palmas della DGSP del Ministero degli Esteri e Cooperazione Internazionale. Sarò lieta di introdurre il  Direttore Generale dell’Agenzia Giovani, Domenico De Maio,  che presenterà l’istituzione che rappresenta, parlerà di lavoro,  conoscenza e integrazione culturale tra giovani in Paesi diversi.

“L’idea è che i giovani delegati diventino una risorsa a tutti i livelli.” dice Maria Chiara Prodi.

E c’è un gran parlare (e a volte far finta di niente) dello stato delle associazioni di italiani all’estero. Si dice spesso che l’associazionismo sia morto. Questa è l’occasione per dare una risposta in un mondo che è cambiato, glocalizzato, veloce, 'liquido'', che vive sui social ma che continua ad avere bisogno di rapporti basati sulla presenza personale.

Benché riservato ai delegati per questioni di spazio, sarà possibile per tutti seguire i lavori tramite il sito www.seminariodipalermo.it

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* CGIE è un’istituzione composta di 43 volontari eletti in tutti i paesi dove è insediata una comunità di italiani, a cui si aggiungono 20 membri di nomina governativa. E un organismo di consulenza del Governo e del Parlamento sui grandi temi che interessano le comunità all’estero. Esso deriva la sua legittimità rappresentativa dall’elezione diretta da parte dei componenti dei COM.IT.ES nel mondo

* COM.IT.ES sono eletti e rappresentano le esigenze dei cittadini italiani residenti all’estero nei rapporti con gli Uffici Consolari, con i quali collaborano per individuare le necessità di natura sociale, culturale e civile della collettività Italiana..)

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